Arium Platform

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Breezy Art is happy to announce that we are partnering with ARIUM platform. Discover more about this amazing new way to connect and enjoy art together in this interview!

ARIUM platform – a conversation with Dan Oved, Co-Founder of Arium

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Arium: why this name?
 

Arium is a suffix indicating those places that were created to contain a bunch of things brought together in intentional ways. With Aquarium it’s aquatic life, in a Planetarium it’s projections of galaxies, stars, and planets, in a terrarium a mix of plantlife living symbiotically.

We think of Arium as something similar: spaces that creators can make and which bring art, landscapes, architecture and people together for joyful experiences.

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Arium: perché questo nome?
 

Arium È un suffisso che indica quei luoghi creati per contenere un gruppo di cose riunite in modo intenzionale. Con Aqu-arium il riferimento è alla vita acquatica, con Planet-arium alla proiezione di galassie, stelle e pianeti, con terr-arium alla varietà di vita vegetale che vive in simbiosi.

Pensiamo ad Arium come qualcosa di simile: spazi che i creatori possono generare e che mettono insieme arte, paesaggi, architettura e persone, per esperienze gioiose.

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How did you come up with the idea of Arium?
 

Both Aidan Nelson, my co-founder, and I (Dan Oved) were postgraduate researchers at the Interactive Telecommunication Program at NYU’s Tisch School of the Arts in 2020. A big part of the program is the widely attended end of the year student show, where students both show their projects, stand in front of it and talk to attendees about the work. The social aspect around experiencing the art is just as important as the work itself and when the pandemic hit, there was no platform out there that could replicate this experience.

Standard video conferencing tools are not good for large social events, as only one person can speak at a time, and smaller group conversations only occur with manual facilitation from the call organizer. 3D VR programs always feature avatars as people, and this lacks the human connection when faces are not visible. Traditional websites for viewing artwork, like online viewing rooms or website builders, lack the shared experience of viewing the work together with other people at the same time.

So we developed a browser based 3d environment where student work was displayed along the wall, and instead of avatars, webcams captured the students and attendees and displayed them on cubes as they moved through the space. The sound of an attendees voice would get louder based on proximity, allowing people to cluster together in large events naturally to smaller groups, making the social aspect fun, serendipitous, and not fatiguing. The graduate school floor, where the physical show would have taken place, was recreated for this environment.

This show was widely attended, and unlike the traditional video conferring call, people stayed for hours and enjoyed themselves. Attending this event felt like being in the room together. The space was left open for weeks, and we discovered random people dropping into the space throughout the weeks for their own impromptu social events. We knew we were onto something that people really liked, and we got unsolicited requests for people to have spaces like this for themselves.

ITA

Come vi è venuta in mente l’idea di Arium?
 

Sia Aidan Nelson, il mio co-fondatore, che io (Dan Oved) eravamo ricercatori post-laurea presso il programma Interactive Telecommunication, presso la Tisch School of the Arts della New York University, nel 2020. Una parte importante del programma è la frequentatissima mostra studentesca di fine anno, in occasione della quale gli studenti mostrano i loro progetti, si confrontano e spiegano ai partecipanti la propria opera. L’aspetto sociale dell’esperienza artistica è importante tanto quanto l’opera in sé e, con l’avvento pandemia, nessuna piattaforma esistente era in grado di replicare questo senso di condivisione.

Gli strumenti di videoconferenza standard non sono adatti ai grandi eventi social, poiché solo una persona alla volta può prendere parola e più piccoli gruppi di conversazione possono formarsi solo con l’autorizzazione manuale concessa dall’organizzatore della chiamata. I programmi di realtà virtuale 3D ricorrono agli avatar come forma di personificazione e ciò a discapito della connessione umana, nell’impossibilità di incontrare i volti dei partecipanti. I siti Web tradizionali per la fruizione di opere d’arte, così come le stanze di visualizzazione online, finanche i Website Builders, non permettono di condividere l’esperienza con altri visitatori contemporaneamente.

Così Aidan ha costruito una versione prima della piattaforma: un ambiente 3D basato su browser, in cui l’opera degli studenti veniva visualizzata sulle pareti e, invece degli avatar, le webcam catturavano i volti di studenti e dei partecipanti, riproducendoli su dei “cubi”, nel loro movimento all’interno dello spazio. Il suono della voce di un partecipante diventava più forte in base alla vicinanza, consentendo alle persone di raggrupparsi in grandi eventi in modo naturale, in gruppi ristretti, rendendo l’aspetto sociale divertente, inaspettato e non faticoso. Il piano della scuola di specializzazione, dove avrebbe avuto luogo la mostra fisica, è stato ricreato per questo ambiente virtuale.

Questa mostra è stata ampiamente seguita e, a differenza della tradizionale chiamata in videoconferenza, le persone sono rimaste per ore e si sono divertite. Partecipare a questo evento è stato come essere nella stanza insieme. Lo spazio è stato lasciato aperto per settimane e abbiamo trovato persone casuali accedervi per i loro eventi social improvvisati. Sapevamo di aver realizzato qualcosa che piaceva davvero alle persone e abbiamo ricevuto inaspettate richieste per spazi privati come questo.

ENG

What does Arium bring to the space of digital art, virtual shows and events?
 

Arium is a new way to experience art and events collectively in a virtual setting. It brings back the social experience and human connection of being in the same physical space with a bunch of friends and strangers to a remote context, allowing everyone to collectively experience educational content or awe-inspiring art in a beautiful setting.

We are making the online viewing room a social, shared experience.

Artists, creators, and galleries can express themselves through their spaces, as they can fully customize anything, from the landscape, to the structures, to the lighting, and embed images, videos, 3d models, live streams, mirrors and more into their environment; physical constraints are lifted. Spaces can be as small or large as the creator wants, from a room with images on the walls to a museum to a landscape with rivers, trees, and a sea and life size installations scattered throughout, encouraging exploration, playfulness, and discovery.

Attendees and spaces hosts/creators form a connection to each other and the work by being fully immersed in it together.

We don’t intend for this to replace the in person event, but is the perfect option for a hybrid one which is the trend of the future; thanks to Arium offering a remote option – art shows and events can be attended by anyone in the world without them needing to be physically present, which benefits the environment with less fuel burned from travel.

ITA

Cosa porta Arium nello spazio dell’arte digitale, delle mostre virtuali e degli eventi?
 

Arium è un nuovo modo di vivere l’arte e gli eventi collettivamente, in un ambiente virtuale. Riporta l’esperienza sociale e la connessione umana di trovarsi nello stesso spazio fisico con un gruppo di amici e sconosciuti, in un contesto remoto, consentendo a tutti di sperimentare collettivamente contenuti educativi o arte prestigiosa, in una splendida cornice.

Stiamo rendendo la sala di visualizzazione online un’esperienza sociale e condivisa.

Artisti, creatori e gallerie possono esprimersi attraverso i loro spazi, poiché possono personalizzare completamente qualsiasi cosa: dal paesaggio, alle strutture, all’illuminazione e incorporare immagini, video, modelli 3D, live streaming, specchi e altro nel loro ambiente; i vincoli fisici vengono rimossi. Gli spazi possono essere piccoli o grandi a scelta del creatore: da una stanza con immagini sulle pareti, a un museo; da un paesaggio con fiumi, alberi e il mare, alle installazioni a grandezza naturale sparse ovunque, incoraggiando l’esplorazione, la giocosità e la scoperta.

I partecipanti e gli host / creatori degli spazi formano una connessione tra loro e l’opera, essendo completamente immersi nello spazio, insieme.

Non intendiamo che questo sostituisca l’evento in presenza, ma è l’opzione perfetta per una soluzione ibrida che è il trend del futuro; grazie ad Arium, che offre un’opzione da remoto, le mostre d’arte e gli eventi possono essere frequentati da chiunque nel mondo, senza che sia necessario essere fisicamente presenti, comportando anche vantaggi per l’ambiente, con minor consumo di carburante per il viaggio.

ENG

Try to describe the Arium experience … or we should just come and see?
 

The first words we hear when people enter are, “wow, this is amazing” or “I’ve never experienced something like this before” or “this is way better than ____” or “this is just like real life!” – of course the best way to find out is to try it out yourself!

Where is Arium going?
 

We want to be the destination where people go to to create and experience art and events online.

How do we get there? Stay tuned to find out!

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ITA

Prova a descrivere l’esperienza di Arium … o dovremmo semplicemente venire a vedere?
 

Le prime parole che sentiamo quando le persone entrano sono “wow, è fantastico” o “non ho mai provato qualcosa di simile prima” o “questo è molto meglio di ____” o “questo è proprio come la vita reale!” – ovviamente il modo migliore per scoprirlo è provarlo da soli!

Dove sta andando Arium?
 

Vogliamo essere la destinazione verso cui le persone si muovono per creare e vivere l’arte e gli eventi online. Come ci arriveremo? Restate sintonizzati per scoprirlo!

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ENG

Crypto Art: how do you see the integration of the crypto art space with the Arium platform?
 

I love the crypto art space. Since being introduced to it by you, I’ve discovered a whole world of new artists and wonderful passionate community. I feel crypto artists are pushing the limits of what’s possible with technology, visuals, sound and 3d, and we see Arium as the ultimate way to view and experience this art with others. We think crypto art spaces and events held on the Arium platform bring the global community of artists, the collectors, and their fans together, connecting them in new ways and fostering the community. Since we are focused on purely the event and exhibition aspect of these events, we feel we can create the most high-fidelity and joyful experience around this.

Since we allow full customization, we see artists creating entire spaces and worlds built around their work, telling a story and bringing context to it in ways that’s not possible when viewing the art on a marketplace or twitter. And such – we see spaces created for crypto art on Arium a perfect complement and enhancement to the artists sales and public presence, their story and identity.

We see this also as a way for collectors to signal what they own, and invite their friends to hang out together in their spaces.

List a few things that Arium has and nobody else does.
 

Arium is built by artists and we understand the mindset and what’s needed for creatives to express themselves.

We can support events with large amounts of people yet individuals can have agency over their experience and social interactions.

We allow for full customizability.

We work in the browser and do not require a VR headset.

ITA

Crypto Art: come vedi l’integrazione dello spazio crypto art con la piattaforma Arium?
 

Adoro lo spazio della Crypto Art. Da quando l’ho conosciuta grazie a te, ho scoperto un intero mondo di nuovi artisti e una meravigliosa community appassionata. Sento che i crypto artisti stanno spingendo i limiti delle possibilità offerte dalla tecnologia, dalla grafica, dal suono e dal 3d, e crediamo che Arium sia il modo migliore per vedere e sperimentare quest’arte con gli altri. Riteniamo che gli spazi e gli eventi di crypto art tenuti sulla piattaforma Arium riuniscano la comunità globale di artisti, collezionisti e fan, collegandoli in nuovi modi e promuovendo la community. Dal momento che ci concentriamo esclusivamente sull’aspetto dell’evento e della messa in scena di questi eventi, riteniamo di poter creare l’esperienza più gioiosa e ad alta fedeltà attorno a questo.

Poiché consentiamo la completa personalizzazione, vediamo artisti che creano interi spazi e mondi costruiti attorno alla loro opera, raccontando una storia e calandola in un contesto, in modi che non sarebbero possibili nel mercato dell’arte o su Twitter. Quindi vediamo negli spazi creati per la crypto art su Arium un perfetto complemento e miglioramento delle vendite degli artisti e della presenza di pubblico, della loro storia e identità.

Elenca alcune cose che Arium ha e nessun altro fa.
 

Arium è creato da artisti, quindi comprendiamo la mentalità e i bisogni dei creativi per esprimersi.

Siamo in grado di supportare eventi con grandi quantità di persone, ma gli individui possono avere la possibilità di influire sulla propria esperienza ed interazione sociale.

Consentiamo la completa personalizzazione.

Lavoriamo nel browser e non richiediamo un visore VR.

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